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Il Botox cura la depressione?

di Mark Dombeck, Ph. D.

Ieri, mentre guardavo la televisione (Good Morning America), ho visto che delle persone che si occupano di marketing hanno indicato il botox (la tossina iniettabile che rilassa/paralizza i muscoli facciali, con conseguente minor visibilità delle rughe del viso) come una nuova cura per la depressione. Non ho ancora visto il comunicato stampa sul quale si basa questa notizia, ma sento il bisogno di dire che questo annuncio mi sembra sospetto, ma anche ragionevole, allo stesso tempo. Mi spiego meglio.

Non sono scioccato dal fatto che ci sia qualche relazione tra la paralisi facciale e una diminuzione di emotività. E’ noto da anni che esiste una relazione tra la quantità di passione e intensità delle emozioni che qualcuno può esprimere e paralisi. Le persone che diventano paralizzate presumibilmente vivono una diminuzione di intensità delle emozioni. Io non l’ho provato personalmente, quindi non posso rivendicarlo in prima persona, ma ho letto da qualche parte di questo anni fa. Se mi preme spiegare perché questo effetto può verificarsi, io parlerei di feedback. La parola “movimento” non è incorporato nell’idea di emozione per nulla. L’espressione fisica del corpo e del viso è una parte vitale di ciò che significa essere emotivo. Quando si è emotivi, il tuo corpo si muove, e il feedback di questo movimento viene comunicato al cervello, amplificando l’esperienza dell’emozione. Quando si è arrabbiati, si tende ad agitare le mani verso l’alto e il basso e a stringere il pugno. Quando si è tristi, si tende ad aggrottare le sopracciglia e a piangere e stringere le mani. Più si compiono questi movimenti legati alle emozioni, più l’esperienza di quella particolare emozione è forte.

I trattamenti con Botox riducono le rughe del viso paralizzando i muscoli facciali. Ciò naturalmente riduce la capacità di una persona di produrre il comportamento mimico facciale, e tale riduzione di emozioni facciali potrebbe in teoria bloccare ogni capacità di amplificazione delle espressioni facciali, con conseguente affievolimento dell’emotività espressa. “Potrebbe” è la parola chiave qui. Io non so questo per certo. Sto dando questa spiegazione basandomi su ciò che ho letto.

C’è una grande distanza tra questo tipo di blocco e un ragionevole trattamento della depressione. La depressione, in particolare quando è grave e cronica, è una malattia intensa e brutale che coinvolge tutti gli aspetti della vita, e che può essere letale se non curata (ad esempio, il rischio di suicidio). Non è del tutto chiaro se il blocco dei messaggi della muscolatura del viso che tornano al cervello può essere un trattamento sufficiente per la depressione grave (anche se potrebbe essere un buon trattamento aggiuntivo, forse, se questo effetto si ripete).

Anche se le iniezioni facciali di Botox si sono dimostrate un buon trattamento per ridurre i sintomi della depressione, il meglio che possono offrire a qualcuno è quello di ridurre la quantità di depressione che qualcuno può provare. Questa non è come aumentare la quantità di gioia che può provare. Se il botox cura la depressione, probabilmente cura anche la gioia, mi viene da pensare. Entrambe le emozioni producono caratteristiche espressioni facciali, e il botox le bloccherebbe allo stesso modo, bloccando così qualsiasi tipo di emozione con risvolti sulle espressioni facciali. L’effetto complessivo sarebbe qualcosa di più simile a una sorta di neutrale piattezza emotiva. Non si tratta esattamente di un buon effetto per i soggetti non-depressi che usano il botox come procedura estetica. Posso solo immaginare l’etichetta adesiva delle avvertenze: “Attenzione: il botox sopprime le emozioni intense di qualsiasi tipo. Non è sicuro farne uso prima del matrimonio di vostra figlia o altre occasioni felici».

Esistono anche altri problemi. Forse la spiegazione che ho dato sopra è sbagliata. Forse le persone che fanno uso di botox si sentono meno depresse, mostrano meno sintomi di depressione dopo aver usato il botox perché erano depresse per il proprio aspetto, e l’utilizzo del prodotto riduce le rughe, facendoli sentire meglio. Forse il semplice fatto di sottoporsi ad un trattamento cosmetico li fa sentire che hanno maggior controllo sulla propria vita, e questo li aiuta a sentirsi meno depressi. C’è un sacco di lavoro che dovrà essere fatto sulle vere cause alla base di questo strano effetto anti-depressione che il botox sembra avere prima che sia ragionevole il suo utilizzo con scopo antidepressivo.

Tuttavia, se questo effetto è reale, se si potrà dire che il botox è in grado di smorzare l’intensità della depressione, allora questo sarebbe un risultato davvero affascinante e utile. Uno di quegli effetti scoperti per sbaglio ma che cambiano tutto.

– Mark Dombeck, Ph. D. è stato direttore di Net Guida Mentale dal 1999 al 2011 –

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