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Ma che senso ha fare il botulino?

Donna in Forma – 11 Marzo 2009

Secondo i dati dell’American Society of Plastic Surgery (Asps) l’intervento di medicina estetica più richiesto negli Stati Uniti è il botulino: l’anno scorso circa 3 milioni di americane si sono sottoposte al trattamento.

Il motivo è semplice. È ritenuto la soluzione al problema dell’invecchiamento, spiega il dermatologo plastico Antonino Di Pietro. Certo, le iniezioni a base di tossina botulinica bloccano davvero le rughe: la sostanza fa in modo che i muscoli del viso si contraggono di meno, impedendo al volto una mimica eccessiva, responsabile dei segni d’espressione. Ma, poi, bisogna chiedersi: a che prezzo? La pelle si distende ma il viso perde espressività. Le sopracciglia in certi casi si sollevano troppo e lo sguardo assume “terrorizzato”.

E non si contano i danni  causati quando viene fatto da mani poco esperte. La competenza del medico è fondamentale perché, se iniettato in dosi elevate o nel punto sbagliato del muscolo, il botox può paralizzare momentaneamente una parte del viso e ci si ritrova, alla peggio, con un occhio chiuso, continua l’esperto. Prima di farlo, quindi, bisogna valutare i rischi. E considerare anche che l’effetto dura solo 4 mesi.

L’alternativa è il biolifting. Si tratta di filler riassorbibili, iniezioni con acido ialuronico e un cocktail di minerali, vitamine, enzimi e sostanze omeopatiche che, stimolando la produzione di collagene, levigano la pelle senza alterare lineamenti ed espressione. Servono circa 3 sedute, ogni 15 giorni, e poi una di mantenimento ogni due mesi. Il costo è di 200 euro a seduta contro i 400 del botulino. Un’altra cosa da sapere: la legge italiana limita l’uso della tossina alla fronte e alle zone tra le sopracciglia e i lati degli occhi. Purtroppo, i medici negli Usa la iniettano anche sul contorno labbra, con il rischio di compromettere i muscoli della masticazione e di causare difficoltà a parlare. Ne vale davvero la pena?

Di Michela Duraccio e Paola Oriunno