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Botulino sotto inchiesta

Dermakos – Aprile 2010

Scoprire che la tossina botulinica ha effetti a distanza dal punto di inoculazione ha destato importanti preoccupazioni per i possibili effetti indesiderati. Si sta cercando di capire se questa capacità di migrare sia anche funzionale da un punto di vista terapeutico. Non resta che studiare e aspettare.

La potenziale pericolosità della tossina botulinica e il suo stesso meccanismo d’azione sono alla base del rifiuto di utilizzarlo in estetica: “Ho sempre orientato tutti i miei sforzi per frenare l’invecchiamento della pelle verso una medicina che rigeneri e rivitalizzi le cellule e non ho mai ritenuto corretto limitarsi alla semplice eliminazione della ruga – esordisce Antonino Di Pietro, specialista in dermatologia, docente di dermatologia plastica al corso di specializzazione in idrologia alla facoltà di Medicina all’università di Pavia e presidente dell’Isplad. – Il mio primo rifiuto deriva dal fatto che eliminare la ruga con il botulino comporta annullare l’espressione del volto, cosa inevitabile paralizzando il muscolo. Ma soprattutto ci sono dati ritenuti attendibili dal nostro ministero della salute e dalla FDA che mettono in guardia sulla pericolosità della sostanza. Vorrei poi far considerare che, bloccando la contrazione di un muscolo, si rallenta la sua circolazione sanguigna e soprattutto quella linfatica, fisiologicamente alla base della salute e vitalità e, di conseguenza, della bellezza dei tessuti.

Anche in medicina estetica l’applicazione del botulino non resta in loco e ciò rafforza le ragioni di allarme: “Ritengo inconcepibile ch per uso cosmetico si possa far arrivare al cervello, oltretutto ripetutamente, una neurotossina di cui non si conoscono tutti gli effetti collaterali, soprattutto a distanza di tempo” – dice Antonino Di Pietro – “Non riesco a giudicare positivamente un’atrofia dovuta all’immobilità del muscolo e all’azione sulla circolazione di sangue e linfa, paragonabile e tutti gli effetti a quella conseguente ad un’ingessatura”.

E tirando tutte le fila Antonino Di Pietro ribadisce il suo parere: “Il botulino è un farmaco e come tale ha effetti collaterali che non si possono per niente ignorare, come d’altra parte è segnalato sul foglio illustrativo. Vorrei infine ricordare che se un paziente avesse dei problemi in seguito ad un uso off label, nessuna assicurazione risponderebbe e la casa farmaceutica sarebbe completamente scagionata”.

di Cornelia Pelletta