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Botulino: c’è chi ha chiesto i danni

Il verdetto di una giuria americana, che ha condannato una potente ditta produttrice dello “spiana rughe” più famoso del mondo, ha acceso ancora una volta la polemica sull’utilizzo di questo farmaco antietà.

In questi giorni, negli Stati Uniti, c’è una persona che sta conquistando più copertine del presidente Barack Obama e della moglie Michelle. Il suo nome è Sharla Hellton, ha 48 anni e vive a Oklahoma City, dove fa la ginecologa. Lei è la prima donna a vincere una causa contro il colosso farmaceutico che produce un farmaco a base di botulino. La sua vicenda ha di nuovo riacceso i riflettori sull’uso della tossina botulinica in chirurgia estetica, tanto che anche il ministero della salute italiano ha annunciato nuovi studi e valutazioni.

IL FATTO: 15 MILIONI DI DOLLARI DI RISARCIMENTO
Nel 2006 l’americana Sharla Helton si sottopone ad alcune iniezioni di botox per dire addio alle rughe sulla fronte. Dopo un po’, iniziano i problemi: la donna fatica a respirare, mani e piedi si indolenziscono e non riesce più a camminare. Sintomi così forti da costringerla a lasciare il lavoro e a consultare diversi medici. La diagnosi non lascia dubbi: Sharla ha il botulismo, malattia in genere causata dai cibi che contengono la tossina del Clostridium botolinum, la stessa usata per produrre il farmaco estetico. Quindi fa causa alla multinazionale che produce il medicinale, convinta che questo le abbia causato il botulismo. Pochi giorni fa, il verdetto. I giurati hanno condannato l’azienda per “negligenza”, perché non ha rivelato nel foglietto illustrativo che il trattamento può avere effetti collaterali e può causare la malattia, e hanno ordinato un risarciemento. Negli USA la sentenza ha destato scalpore, perché per la prima volta una giuria si è schierata contro questa ditta. “Ora è chiaro” ha dichiarato l’avvocato. “Si deve andare cauti sull’uso della tossina botulinica. Chi ha avuto problemi, avrà il coraggio di parlarne”. L’azienda ha già annunciato che farà ricorso. “Il botox non causa botulismo” dicono i portavoce. “E la sentenza è incompatibile con le evidenze scientifiche sul farmaco”.

LA PUNTURINA CHE “TIRA” I MUSCOLI
Sono le rughe che tormentano le donne di tutte le età. Parliamo di quelle che si formano sopra la fronte, le più visibili e marcate perché legate alle espressioni del volto. Proprio su queste interviene il botulino. In pratica si inietta con un ago la tossina botulinica direttamente nella zona centrale della fronte (i muscoli della glabella). La sostanza li paralizza, così i muscoli non si corrugano più e quelli ai lati “tirano” tutta la zona. Il risultato? La parte appare liscia, distesa, senza solchi e segni.

Una tossina prodotta da un batterio
Botulino o botox?
Quando si parla di medicina estetica queste due parole sono spesso protagoniste. Ma non sono affatto sinonime.
Il botulino è l’espressione più comune per indicare la tossina botulinica, ovvero una tossina prodotta da un batterio, il Clostridium botulinum, che può contaminare le conserve prodotte male.

Questa è una sostanza molto pericolosa, perché agisce paralizzando i muscoli. In pratica, impedisce la trasmissione dell’impulso nervoso ai muscoli, che così si bloccano. La conseguenza è il botulismo, una malattia che provoca la paralisi respiratoria.

Il botox, invece, è un marchio, il nome commerciale del farmaco, che si ottiene dalla tossina botulinica e che da anni viene usato in  medicina estetica per cancellare le rughe d’espressione e d’età.

L’ESPERTO

“Serve massima cautela”
Il botulino è davvero pericoloso? Dopo la sentenza americana ne parliamo con il professor Antonino Di Pietro, dermatologo.

Che cosa ne pensa del verdetto americano?
Spero che sia un primo passo per fare chiarezza. Negli ultimi anni, la “punturina” è diventata una moda, una mania. Ma in questo modo si sottovalutano tutti i rischi connessi. Non volgio fare il moralista: sentirsi belle e giovani è sempre lecito, ma quando si parla di salute non bisogna minimizzare le conseguenze.

La tossina botulinica può essere pericolosa?
E’ un farmaco. E qualsiasi farmaco può avere degli effetti collaterali, nessuno escluso. Prima di tutto, allora, bisogna rivolgersi esclusivamente a medici esperti e fare le iniezioni solo ai muscoli frontali. E non esagerare mai con le dosi. Anche se non è così semplice. Non tutti sanno infatti che questo prodotto dà assuefazione: l’organismo crea anticorpi contro la tossina che, per dare l’effetto lifting, deve poi essere usata in quantità sempre più elevate. Insomma, chi fa tanti trattamenti, deve aumentare man mano le dosi e questo può essere problematico.

Anche il ministero della Salute ha aperto un’indagine…
Sì, anche perché basta fare due chiacchiere tra amiche per scoprire che questi trattamenti sono sottovalutati. Si fanno in pausa pranzo o nel centro estetico, anche se è illegale. Tra l’altro si è sempre detto che eventuali problemi sono legati solo a un errore quando si fa la puntura. Invece, non è solo questo negli ultimi mesi uno studio del Cnr di Pisa lo ha dimostrato. Gli scienziati hanno iniettato la tossina in alcuni topolini e hanno visto che arriva al cervello, attraverso il sistema nervoso, mentre prima si riteneva che la sostanza si muovesse solo nei vasi sanguigni e non giungesse mai al cervello. Questo vuol dire che, probabilmente, il prodotto è più complesso e meno sicuro di quel che si immagina. Di conseguenza serve il massimo rigore quando lo si usa.

Di Flora Casalinuovo