Dalle lobby del botulino messaggi pericolosi

9 settembre 2010 09:01 0 commenti

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Spingono a torto a considerarlo innocuo e tacciono sulle controindicazioni, spiega il dermatologo.

Sembra diventata la moda del momento. Dove non arrivano le creme, un’idratazione costante e una cura maniacale della pelle, la soluzione è il Botox, nome commerciale che identifica la tossina botulinica, per la precisione.
Questa sostanza è prodotta dal Clostridium Botulinum, un microrganismo che cresce nei prodotti conservati in scatole e contenitori chiusi o comunque in ambienti privi di ossigeno. Il germe, sviluppandosi, rilascia la desiderata tossina che, iniettata nella pelle, porterebbe alla tanto agognata distensione delle rughe, donando l’illusione di un’eterna giovinezza.

E se questa pratica dermatologica viene oggi sponsorizzata, soprattutto dalle case farmaceutiche che producono il “miracoloso” botulino, come innocua a priva di rischi, c’è un filone della letteratura scientifica che non la pensa affatto così. A svelarci i rischi di un uso sconsiderato del Botox, il professor Antonino Di Pietro, uno dei maggiori specialisti italiani in dermatologia e venereologia e dermatologo plastico. “Sono particolarmente sensibile a questo argomento. Finora le lobby del botulino hanno fatto passare il messaggio che si tratti di una sostanza innocua. Non è così. Stiamo parlando di un farmaco: già solo per questo motivo non è privo di controindicazioni”.
Professor Di Pietro, partiamo dall’inizio.

Come agisce la tossina botulinica?
Distrugge le terminazioni nervose che arrivano ai muscoli; li paralizza perché non ricevono più stimoli dal cervello. Il muscolo non svolge più la sua funzione di contrazione e di rilascio, si affloscia e perciò si distende.

Perché sul viso?
Inizialmente si è pensato di utilizzarlo per le pieghe della fronte dovute alla contrazione dei muscoli. Pensiamo ad esempio al corrugamento quando si è preoccupati: a lungo andare questi segni, che sono d’espressione, finiscono per essere sinonimo d’invecchiamento. Come eliminarli? Paralizzando i muscoli con il botulino: si distendono e la fronte perde le pieghe.

Quanto costa un trattamento? E quanto dura?
Una seduta costa all’incirca 800 euro e può durare da 1 a 3 mesi. A questo punto di deve riniettare la sostanza. Il problema consiste nel fatto che dopo ripetute applicazioni, l’organismo si assuefà e per ottenere i risultati, a quel punto, è necessario accrescere le dosi, aumentando i rischi.

Veniamo al punto. Qual è il vero pericolo che si corre con questi trattamenti?
Inizierei col dire che la tossina botulinica è un veleno. Un solo bicchiere di questa sostanza potrebbe uccidere tutta la popolazione di New York. Il pericolo subentra nel momento in cui se ne fa un uso spregiudicato, ma soprattutto inconsapevole. Il rischio maggiore, infatti, deriva dal fatto che si continua a sostenere che questa sostanza non ha effetti collaterali e laddove si sono verificate paralisi, astenia, abbassamento della vista e altre gravi disfunzioni, si dice sia stato a causa dell’inesperienza dei medici che hanno ineittato il Botox. Non c’è trasparenza sui rischi che questa neurotossina iniettata in un soggetto sano può causare. Il medico dovrebbe mettere in guardia il proprio paziente sulle controindicazioni, come fa con qualsiasi altro medicinale che somministra.

Ci sono stati casi accertati di malattie dovute al botulismo?
Le racconto la storia di Sharla Helton, una ginecologa amerericana che ha da poco vinto una causa contro l’Allergan, la casa farmaceutica produttrice del Botox. Il Tribunale di Oklahoma City ha condannato l’Allergan a risarcire la dottoressa con 15 milioni di dollari perché la sostanza le ha causato 5 mesi di paralisi ai muscoli del corpo. L’Allergan dal canto suo ribadisce che, stando a tutti gli studi condotti finora, il botox non causa botulismo. Altri studi tuttavia vanno in un’altra direzione…

Ossia?
La scorsa primavera sono stati pubblicati sul Journal of Neuroscience i risultati delle ricerche dell’Istituto di neuroscienze del Cnr di Pisa, condotte dal ricercatore Matteo Caleo. Studiando l’azione del botulino nei topi, Caleo e il suo pool hanno scoperto che la tossina non rimane confinata nella zona di iniezione, ma migra attraverso i nervi, e non attraverso i vasi sanguigni come si pensava in precedenza, arrivando direttamente al cervello e causando paralisi a distanza e altri problemi. Controindicazioni che, d’altro canto, non sono nascoste dal bugiardino del farmaco, dove si leggono fra le altre cose, ad esempio, che il trattamento è indicato solo tra i 18 e i 65 anni, che va evitato in donne in gravidanza e in soggetti non perfettamente sani e che l’uso estetico è approvato dalla Fda americana e dal nostro ministero della Salute solo per la zona tra le sopracciglia e in particolare dosi e tempi di somministrazione, di solito non più di tre volte l’anno.

Ma molti medici la iniettano anche in altre zone…
Intorno agli occhi per esempio, o ai lati della bocca, addirittura sul collo!

Il consiglio?
Sono specialista in dermatologia estetica da 30 anni e sono del parere che la pelle vada idratata, nutrita e rivitalizzata, riattivandone il metabolismo e rivitalizzandone i tessuti. Inoltre credo che la bellezza di un volto è sempre legata a un aspetto naturale e alle emozioni che trasmette all’esterno attraverso i segni dell’espressione. Per questo non posso che osteggiare un trattamento che mira al contrario a paralizzare i muscoli, creando tanti “mostri” dai volti senza espressione. Tuttavia, non demonizzo questa pratica. Dico soltanto che il paziente deve essere informato dei rischi cui va incontro, in modo che possa scegliere con consapevolezza e decidere se sottoporsi comunque a un trattamento così invasivo e con tante controindicazioni. Per questo mi batto affinché ci sia un’informazione completa sulla tossina botulinica. Cominciando, ad esempio, con il rendere pubblico il foglietto illustrativo del farmaco.

Di Linda Varlese

(Fonte: Il Salvagente – 9 Settembre 2010)

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