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Botulino a 30 anni

In un anno è raddoppiato l’uso della tossina per cancellare le rughe, e si è abbassata l’età di chi richiede il trattamento. Ma il mondo medico è diviso: si può fare davvero senza rischi?

NO

Antonino di Pietro, specialista in Dermatologia e dermatologo plastico a Milano.

L’utilizzo del botox per il viso delle trentenni? “E’ assolutamente privo di senso: dà un falso ringiovanimento, e in più non è privo di rischi. La tossina botulinica inibisce il rilascio dell’acetilcolina, bloccando così la trasmissione degli impulsi nervosi alle fibre muscolari. La mimica del viso, oltre a dare personalità , migliora la circolazione del sangue portando ossigeno e nutrimento alla pelle. Se questo processo viene bloccato, i tessuti invecchiano prima. Inoltre, la paralisi di alcuni muscoli aumenta il lavoro di altri, causando così nuove rughe. A tutte le età, la tossina può estendere la sua azione ad altri muscoli e causare per mesi labbra cadenti o sorriso fisso”.

Non è tutto. “Gli studi di Matteo Caleo, ricercatore al Cnr di Pisa, hanno dimostrato che la tossina può migrare dal punto d’iniezione fino al cervello, con conseguenze non ancora valutabili. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha segnalato reazioni gravi, benché rare, come la debolezza muscolare, la difficoltà a deglutire e lo choc anafilattico. E un tribunale dell’Oklahoma ha condannato un’azienda produttrice di botox a un risarcimento di 15 milioni di dollari a favore di una donna danneggiata dal farmaco spiana-rughe. Il nostro Codacons, organismo che tutela i consumatori, ha chiesto al ministero della Salute di indagare”.

di Gianna Melis

(Fonte: D – la Repubblica delle Donne – 16 Ottobre 2010)