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Usa: risarcimento record per il Botox

Da CORRIERE DELLA SERA

30 Aprile 2011

Usa: risarcimento record per il Botox

Iniettato nelle mani a un veterano del Vietnam per bloccargli il tremore alle mani

MILANO – Ray Douglas, 67 anni, di Fredericksburg in Virginia negli Stati Uniti ha vinto la causa per risarcimento che vedeva sotto accusa il colosso farmaceutico americano Allergan Inc di Irvine in California. Dopo due settimane di processo la giuria ha condannato l’azienda di Irvine a pagare al signor Douglas 212 milioni di dollari (circa 145 milioni di euro). Un risarcimento record per danni causati dal Botox, il botulino, di cui l’Allergan è leader mondiale, usato per disturbi neuro-muscolari ma soprattutto noto per cancellare le rughe di espressione. Un lifting farmacologico attraverso iniezioni sotto pelle di quella che in realtà è una neuro-tossina paralizzante.

VIETNAM – Ray Douglas però non aveva problemi di rughe. A lui il Botox è stato iniettato per anni nel tentativo di bloccare il tremore alle mani, eredità della guerra in Vietnam, dell’esposizione al micidiale erbicida chiamato agente giallo usato dall’esercito americano per fare terra bruciata attorno ai vietcong. La moglie Betty ha raccontato ai giurati il calvario del marito, dai primi tremori alla mano destra, alla difficoltà a usare la forchetta, ai crampi. Fino alle iniezioni di botulino nel 2007, al peggioramento, allo stato attuale in cui ha bisogno dell’assistenza 24 ore su 24 e passa quattro giorni a settimana in casa di cura. La moglie che lo assiste ha bisogno anche di un aiuto per 4 ore al giorno.

SENTENZA – La gioia di Betty è letteralmente esplosa al momento della sentenza: «È meraviglioso sapere che c’è tanta gente onesta al mondo», ha detto ringraziando i giurati e i medici che si sono impegnati a favore del marito. Tutto questo, secondo l’avvocato Ray Chester (di Austin in Texas) che ha portato alla sbarra l’Allergan, a causa del botulino che avrebbe «scatenato una reazione autoimmune e danni cerebrali permanenti al suo assistito, causandogli un’invalidità permanente». Testimoni e consulenti medici presentati da Chester in due settimane di processo sembrano essere stati molto convincenti. La condanna, prima del genere come entità per quanto riguarda il Botox, è stata di 12 milioni di dollari per i danni subiti più 200 milioni di punitive damages (danni esemplari). Caroline Van Hove, portavoce dell’Allergan, si è dichiarata sorpresa dalla sentenza: «Non è stato dimostrato nessun collegamento tra il farmaco e il peggiorare della malattia. E il Botox è usato in sicurezza da oltre vent’anni (è stato approvato per uso commerciale nel 1989, ndr) per 21 patologie diverse». Il colosso americano ha annunciato ricorso.

DANNI – «Il botulino può diffondersi fuori dai muscoli su cui è stata effettuata l’iniezione provocando effetti collaterali, tra cui il botulismo e gravi reazioni autoimmuni con conseguenti danni al cervello», ha invece sottolineato l’avvocato Chester. «Allergan, per non creare allarmi in America e subire un calo di vendite, ha volutamente sottaciuto i pericoli del Botox negli Stati Uniti». Tra i documenti presentati da Chester, una lettera che Allergan ha inviato nel giugno 2007 ai medici europei avvertendoli circa i pericoli di Botox. Ma, ha sottolineato l’avvocato texano, «non ha informato i medici americani». Perché? Per Chester è stato solo per tutelare il suo mercato più grande. Ray Douglas, comunque, ha iniziato il trattamento nel 2007 ed è peggiorato il mese successivo della lettera Allergan agli europei. La portavoce Van Hove ha negato che l’azienda abbia cercato di proteggere le vendite negli Stati Uniti.

RISARCIMENTO – Ray Douglas è il quarto cliente che l’avvocato Chester ha rappresentato in cause contro Allergan. Prima di questo risarcimento record, la più grande vittoria è stata una sentenza di risarcimento da 15 milioni di dollari in un caso di Oklahoma City. Nel 2010, Allergan aveva già dovuto patteggiare un pagamento di 600 milioni di dollari per chiudere una lunga indagine federale riguardo alla sua commercializzazione di Botox. La società ha accettato di dichiararsi colpevole del reato di misbranding, cioè la promozione presso i medici di un utilizzo di Botox per patologie per cui non aveva avuto l’autorizzazione: tra cui mal di testa, spasticità e paralisi cerebrale nei bambini.

EFFETTI – Di recente uno studio di ricercatori italiani dell’Istituto di neuroscienze di Pisa, pubblicato sulla rivista Journal of neuroscience e ripresa anche dalla rivista New Scientist, ha dimostrato nei topi di laboratorio che il botulino può diffondersi dalla pelle al cervello. Le iniezioni di Botox provocano un indebolimento dei muscoli o addirittura la paralisi dei nervi della pelle. Gli effetti durano circa tre o quattro mesi, ma potrebbe provocare anche disturbi collaterali, come mal di testa, mal di stomaco o sintomi tipici dell’influenza. La Food and drug administration (Fda), l’agenzia del farmaco americana, sta raccogliendo documentazioni sui presunti effetti negativi della tossina, analizzando nello specifico alcuni casi eclatanti. Agli atti anche la ricerca pisana. L’anno scorso il Botox ha totalizzato più di 900 milioni di euro di vendite in tutto il mondo.

Mario Pappagallo

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