Botox: ‘Pros & Cons’

13 aprile 2011 12:44 0 commenti

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La tossina botulinica, torna a far parlare di sé. Lo fa periodicamente, ogni volta con sfaccettature diverse. E non stupisce, per un farmaco definito l’‘aspirina del XXI secolo’ causa la sua larga diffusione, oltre 21 milioni di fiale usate in vent’anni e in 80 Paesi, e le numerose applicazioni (più di 20) tra cui quelle estetiche, approvate in 40 Paesi con più di 1 milione di utilizzatori. Il ‘bisturi chimico’, denominazione dovuta al suo meccanismo d’azione, che inibisce la trasmissione dell’impulso nervoso ai muscoli, mettendoli a temporaneamente riposo, torna alla ribalta. Soprattutto dopo la ripresa di uno studio di Matteo Caleo dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr di Pisa, pubblicato nel 2008 sul Journal of Neuroscience, circa un possibile impiego nell’epilessia. Sperimentando sui topi un possibile utilizzo della tossina in caso d’epilessia (trattando l’ipereccitabilità cerebrale al pari di quella muscolare), i ricercatori hanno rilevato che la sostanza si sposta lungo il sistema nervoso.

Tracce di un preparato contenente la tossina (tipo A, usata in estetica, ed E utilizzata in terapia), infatti, sono state rilevate in zone diverse dai siti d’iniezione, i muscoli del muso e un emisfero celebrale della cavia, confermando così la migrazione. L’ultima conferma che sul botulino ci sia ancora molto da verificare arriva da una ricerca condotta all’Università di Calgari (Canada), che mostrerebbe come il botox possa causare degli effetti collaterali (come debolezza o inflaccidimento muscolare) anche nelle aree del corpo in cui non è stato iniettato, soprattutto se usato per lunghi periodi di tempo.

Dati che fanno riflettere. Pensare alla possibilità (a quanto pare non più così remota) che il botulino sia una sostanza che possa comportare rischi per la salute in gran parte ancora inesplorati….

Conseguenze che, a livello estetico, fanno pesantemente sbilanciare il rapporto ‘costo-benefici’ del trattamento con la tossina botulinica.

Ma proviamo a sintetizzare i pareri di esperti, favorevoli o meno, all’uso del botulino in campo estetico, partendo dalla sicurezza (come invoca la coscienza), passando per i ‘pro-contro’ estetici (perché nel bilancio contano anche quelli), e terminando con le raccomandazioni per l’uso (evitando così d’imbattersi in eventuali e inutili rischi).

Esiste la possibilità che il botulino si ‘muova’ lungo il sistema nervoso?

PRO Il botulino è sicuro, nonostante la confusione sul fatto che possa ‘muoversi’ dalla sede dell’iniezione e raggiungere altre zone dell’organismo. Un effetto indesiderato di ‘diffusione’ si ha quando la sostanza si espande per contiguità nelle zone limitrofe, causando ad esempio la ptosi della palpebra. La cosiddetta ‘migrazione’, ossia la capacità di una sostanza di raggiungere un sito lontano dal luogo di iniezione grazie alle vie circolatorie, linfatiche o ematiche, è invece un fenomeno che non si verifica nell’uso del botulino, sia clinico che estetico.

CONTRO Il fenomeno, dovuto all’assorbimento della neurotossina per via retrogada (attraverso i neuroni), è un rischio che l’FDA (ente americano per la sicurezza dei farmaci) consiglia di segnalare ai pazienti. La ricerca di Caleo, nonostante sia uno studio pre-clinico condotto su murini, ossia sui topi (d’altronde la ricerca farmacologica parte sempre dai modelli semplici per risalire all’uomo), dovrebbe spingere a nuove sperimentazioni, soprattutto per verificare il corretto funzionamento delle proteine accessorie che limiterebbero l’azione locale della tossina. Se è vero che non esiste farmaco senza effetti collaterali, è pur vero che in questo caso si tratta di una tossina, una sorta di veleno da usare con prudenza. In ogni caso, non si è contrari all’uso del botox per scopi terapeutici, in cui il bilancio dei rischi-benefici è favorevole, quanto all’utilizzo estetico, perché non lo si ritiene eticamente valido al fine di garantire la salute della pelle e dell’organismo intero.

Può dare reazioni allergiche o altri effetti collaterali?

PRO In alcuni casi possono manifestarsi fenomeni allergici dovuti all’albumina, inserita nel complesso proteico per stabilizzare la tossina nella zona trattata. Potenziali allergie, peraltro non significative visto il modesto quantitativo, sono comunque evitabili con una prova di sensibilizzazione alla sostanza. Serve altresì rispettare la corretta conservazione della sostanza al freddo, per non alterarne le proprietà, come pure controllare la provenienza tramite il talloncino del prodotto, diffidando di trattamenti super scontati.

CONTRO Non esiste un farmaco esente da reazioni o effetti collaterali. II rischio principale è che possa infiltrarsi in zone diverse da quella che s’intende trattare. Ad esempio, se s’inocula il botulino per correggere le ‘zampe di gallina’, la sostanza potrebbe diffondersi intorno all’occhio, arrivando a toccare anche i muscoli che lo mantengono aperto, provocando così la chiusura della palpebra. Tra gli effetti collaterali più diffusi, invece, c’è la possibilità della comparsa di forti emicranie dopo il trattamento.

È efficace su ogni tipo di ruga?

PRO I risultati più eclatanti si hanno sulle linee della fronte, su quelle verticali tra le sopracciglia e sulle ‘zampe di gallina’ intorno agli occhi. Funziona anche nella zona tra il mento e la base del collo. Mentre non è consigliabile vicino alla bocca: diminuendo la contrazione dei muscoli, può dare dei problemi di articolazione e masticazione.

CONTRO Il botulino non elimina le rughe vere e proprie, ma solo i segni di espressione, cioè quelli che si formano muovendo i muscoli del viso. Oltre ai possibili effetti collaterali (peraltro consultabili nel bugiardino), possono verificarsi anche ‘banali’ inestetismi estetici, come la formazione di nuove rughe, dovute all’azione compensatoria di muscoli limitrofi, o la comparsa di gonfiore perioculare, a causa della compromissione del drenaggio linfatico.

Quanto è duraturo e l’effetto e ripetibile il trattamento?

PRO Il risultato è visibile dopo circa una settimana e perdura da 4 a 6 mesi. Le infiltrazioni sono ripetibili fino a un massimo di tre sedute all’anno, quindi una al quadrimestre.

CONTRO Gli effetti durano circa tre mesi, ma c’è il rischio che, una serie di applicazioni consecutive provochi l’atrofia del muscolo, con conseguenze prevedibili.

Se il muscolo si paralizza, rallenta anche la micro-circolazione del sangue in quella zona. Corrisponde a verità?

PRO La pelle continua a essere irrorata, in quanto la circolazione sanguigna non subisce alterazioni significative.

CONTRO Soltanto la regolare contrazione di un muscolo garantisce l’afflusso ottimale di sangue ai tessuti. Una pelle meno irrorata, quindi nutrita e ossigenata, invecchia più celermente.

Nel caso si voglia provare, ci sono raccomandazioni utili?

Ecco alcuni aspetti da ricordare.

  • Il trattamento con botulino non deve essere fatto ad intervalli ravvicinati, mentre ci sono persone che lo ripetono dopo tre mesi e medici che propongono un ritocco dopo due.
  • Ancora oggi molti pazienti non sanno cosa venga loro iniettato, mentre la procedura corretta prevede che venga consegnato il foglietto illustrativo del farmaco, timbrato e firmato dal medico con l’apposizione della data del trattamento.
  • È corretto evitare di trattare zone del volto diverse da quelle indicate nel foglietto illustrativo e non accettare l’utilizzo, per il volto, di un botulino per uso terapeutico. Esistono infatti in commercio, due formulazioni: una per malattie neurologiche e oftalmologiche e una per il terzo superiore del viso.

(Fonte: www.antoninodipietro.it)

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